23/04/2008

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Con i complimenti di www.alleanzalaica.it

David Helfgott a Bresso

Melbourne, Sydney, New York, Roma... Bresso. Queste le tappe della tournée internazionale di David Helfgott.

Milano ha tanta buona musica, non si offenderà se stavolta gliene rubiamo un po', ha pensato Mirko Zeppellini, produttore italiano del pianista, che non ha dimenticato le radici bressesi; noi, la sua via Gluck.
"Rubare" David è stato, del resto, estremamente facile e così scivoloso. David, aulente e fisico a un tempo, non chiede in fondo che questo, lasciarsi prendere e darsi in dono, come cibo eucaristico. Tutto in lui è eclettismo, deformità, percorso interrotto, scroscio adamantino. E' barocco e tornitruante come i suoi Rachmaninov, i suoi Liszt, le sue composizioni squisite e scintillanti. Concentra in sé la quintessenza del meticciato spirituale: la bellezza della diversità, di quei diversi (folli, disabili, anziani) che per due sere, nella parrocchia San Carlo, non si è stancato di cercare, abbracciare, cullare al termine di ogni esibizione.

La indossa, quella diversità: in quel suo corpo dinoccolato, su cui splende come coperta una camicia indiana che lo rende straordinariamente simile ad Allen Ginsberg. Un capolavoro "beat", nel senso proprio: battuto. E battuto, David lo è stato molto, dalla vita, dal suo stesso sangue. Battuto come ora batte i tasti del pianoforte, materiale quanto le sue mani sono fresche e diafane, corolle d'un candido pensiero, e ininterrotto fluire, nel lamento ancestrale e nel borborigmo di antiche persecuzioni, che accompagna il transito di note stellate. Solo, e tutto d'un colpo, senza fiato, immanente ed eterno, perché deve esprimere tutto di sé, in quell'istante supremo e irripetibile. E sotto le sue dita, si sventaglia un canto corale, una richiesta moltiplicata per mille, un'invocazione dal fondo verso gli spazi superni.

David è un pianista ebreo. Si è esibito in una chiesa cattolica. I proventi del concerto aiuteranno l'associazione Feminenza, che tutela i diritti delle donne musulmane in Africa Nera, e l'ospedale di suor Ernestina Akulu, che in Uganda combatte il flagello dell'Aids. In barba all'astrazione e alla purezza, questa è verità.

 

Nuovo negozio di musica in città

A Bresso è nato un nuovo negozio di musica che da anche la possibilità di acquisto online oltre a suggerire la miglior musica del momento. Il negozio è veramente fornitissimo e merita una visita anche solo per conoscere i simpaticissimi proprietari. Il sito del nuovo store online di musica è www.littlemusicshop.it

Auguri ed in bocca al lupo per la nuova avventura imprenditoriale nella nostra splendida città.

29/02/2008

Lista civica UN PONTE PER BRESSO

Daniela Colella ci informa che a Bresso si è formata una nuova lista civica per le amministrative di primavera. 

Questa lista civica, ne' di destra ne' di sinistra, si è già formata e candida il proprio sindaco per le prossime comunali del 13 aprile. La lista si chiama: UN PONTE PER BRESSO.

Congratulazioni alla nuova formazione ed un in bocca al lupo per la "battaglia" elettorale.

07/12/2007

Il libro: Bresso e la sua gente

05/12/2007

Pedibus a Bresso


mer 5-12-2007
Caricato da Tgnord

Ci scrive la Prof.ssa blogger bressese Daniela Tuscano

Cari amici,

da molti anni il Movimento umanista, assieme ad altri appartenenti alla società civile (associazioni, gruppi, partiti, circoli, artisti, singoli...) è impegnato in prima linea sui temi dei diritti umani, pace, salute, educazione, lavoro, ambiente e qualità della vita. A questo scopo organizza anche incontri e incoraggia scambi e relazioni ad amplissimo raggio. Sulla scia del successo riscontrato lo scorso anno, il 4-5-6 aprile p.v. darà pertanto vita al Forum europeo sulla pace e qualità della vita che si terrà nella sede dell'Università milanese della Bicocca (www.humanistforum.eu). Invitiamo tutti gli interessati ai temi di cui sopra a partecipare a questa grande iniziativa, in modo da creare un'"onda" positiva capace di scuotere governi e amministrazioni e ridare voce alle esigenze di tutti i cittadini, senza lasciarsi sopraffare dalle decisioni di pochi.


Daniela Tuscano
Forum Europeo "Pace e Qualità della Vita"         PER INFO E CONTATTI: perla-rossa2002@libero.it 

13/11/2007

Arrestato un bressese coinvolto nelle indagini per l'omicidio del tifoso laziale

Quasi tutti sono noti come elementi della destra radicale

Milano, 13 nov. (Apcom) - Sono tifosi appartenenti alle frange più radicali del tifo di Inter e Milan, quasi tutti legati a movimenti di estrema destra, gli otto arrestati questa mattina dalla Digos di Milano a seguito dell'analisi dei filmati sugli episodi di violenza registrati domenica scorsa, scoppiati in seguito alla notizia dell'omicidio del tifoso laziale all'autogrill di Badia al Pino sull'A1.

Gli arrestati sono: Alessandro Mascolino, 29enne di Cassina De Pecchi (Milano) con precedenti di polizia accusato di aver violato il provvedimento di Daspo (Divieto d'accesso ai luoghi ove si svolgono manifestazioni sportive) partecipando al corteo tenuto dai tifosi domenica; Matteo Ardolino, 32enne milanese, Michael Maron, 20enne di Bresso (Milano), tutti e tre tifosi nerazzurri legati al gruppo Ultras "irriducibili". A loro si aggiungono tre tifosi delle "brigate rossonere". Si tratta del 37enne milanese Andrea Nestola, (anche lui per violazione del Daspo); di Paolo Giuseppe Torlaschi, 28enne milanese, già con precedenti per violenze allo stadio, accusato di aver scagliato durante il corteo fuori dallo stadio di Bergamo una transenna contro le forze dell'ordine, e infine di Mahmood Mowlazadeh, 34enne milanese, anche lui accusato di aver partecipato agli incidenti di domenica fuori dallo stadio orobico.

I due ultras arrestati ieri sera da un equipaggio del commissariato Bonola che imbrattavano i muri di via Caprilli con scritte minatorie contro la polizia sono Aldo Carone, 20enne di Burago di Molgora (Milano) e del 18enne milanese Fabio Pistoia, entrambi appartenenti al gruppo di supporter interisti "Boys". Gli stessi sono stati arrestati per istigazione a commettere delitti contro la personalità interna dello Stato".

11/11/2007

Giardinieri guerriglieri!

I giardinieri guerriglieri colpiscono anche a Bresso!

Sul modello di quanto accade a New York e Londra, da qualche tempo sono in azione anche a Milano. Da soli o, sempre più spesso, con l'aiuto di chi in quella zona ci vive. Non si tratta di un movimento piuttosto di gruppi sparsi, una mezza dozzina in tutto. Che cosa fanno? «Individuiamo spazi verdi trascurati, cantieri in disuso, aiuole soffocate dai rifiuti e le adottiamo, ovvero zappiamo la terra e piantiamo fiori e alberi, che poi innaffiamo». Così raccontano Andrea e Michele, entrambi progettisti di giardini, che guidano i «giardinieri guerriglieri» (www.guerrillagardening.it), con all'attivo una quindicina di «blitz». Sabato 10 novembre erano a Bresso in via vittorio veneto all'attacco di un aiuola a fianco della fermata del tram 5 che i guerriglieri hanno "rifatto" perbenino lasciando alla cittadinanza or aun bel pezzo di giardino. Molti passanti hanno apprezzato il lavoro e dato man forte "moralmente" ai guerriglieri dei fiori. Un'ottima iniziativa non ce che dire! Stefano Massimello e i suoi Landgrabber (alla lettera gli «arraffatori di terre»)  a Bresso al lavoro nell'aiuola spelacchiata di via vittorio veneto a riprenderli c'erano stavolta pure le telecamere della Bbc. Bravi!

com'era prima:

 

e poi i lavori:

 

 

09/11/2007

Novembre in Musica

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Teatro Famiglia

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Stagione teatrale a Bresso 2007/2008

Stagione teatrale '07/'08
 

ScenAperta OFF Bresso
Centro Civico Sandro Pertini • via Bologna 38 • ore 21,00
  • 11 gennaio - Ercole in Polesine
  • 25 gennaio - Camus il primo uomo
  • 15 febbraio - Novecento
  • 26 febbraio - Io santo, tu beato
  • 7 marzo - L'amante di M.D.

Libretto (pdf 162 KB)


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30/10/2007

Metrò 5, per tre anni traffico e disagi

Viale Fulvio Testi a senso unico verso Milano. I veicoli in uscita dirottati su viale Sarca. Potenziati i trasporti pubblici
 
Nelle ore di punta, al mattino, dalla porta Nord della metropoli entrano 2.700 veicoli all'ora. Altrettanti ne escono ogni sera. Ma nelle stesse ore, su quel tratto di viale Fulvio Testi-Zara che va da via Bignami a piazzale Lagosta, si riversano centinaia di milanesi residenti nel quartiere Niguarda. Per tre anni cambia la viabilità: si entra in città obbligatoriamente da viale Fulvio Testi (due corsie), trasformato in senso unico e si esce da viale Sarca, dove è mantenuto il doppio senso di marcia ma con una limitazione delle svolte a sinistra, per agevolare il traffico verso la periferia. E cambiano i sensi di marcia anche delle vie interne. Disagi e caos annunciati, nonostante il settore Traffico abbia lavorato per mesi, fino a trovare il modello di nuova viabilità che crea meno problemi alla circolazione, attraverso complesse simulazioni dell'Agenzia della Mobilità.
Da domenica le ruspe sono all'opera nei cantieri per la realizzazione della linea 5 del metrò: dovranno realizzare le sei stazioni previste su questo tratto di metropolitana a tempo di record, lavorando su 3 turni come non era mai accaduto. A giorni, poi, sarà calata sotto terra la talpa meccanica che avanzerà di un metro al giorno, per realizzare il tunnel nella pancia della città. Diciotto pattuglie di polizia municipale, una ogni duecento metri, nelle ore di punta presidiano i viali che collegano piazzale Lagosta a via Bignami. Il punto più critico è l'incrocio Marche-Zara. Tanto che in accordo con la società Serravalle sono in funzione pannelli di segnalazione lungo le tangenziali e gli snodi autostradali attorno alla metropoli, invitando gli automobilisti a trovare accessi in ingresso alternativi. In allerta sono anche i quattro comuni che con il capoluogo lombardo hanno studiato il piano viabilistico: Sesto San Giovanni, Cinisello Balsamo, Monza e Bresso. Potenziati i trasporti extraurbani su gomma e la linea ferroviaria per Monza. Nella speranza di convincere parte dell'utenza «automunita» a trasferirsi sui mezzi pubblici.
Nei giorni scorsi hostess e vigilanza urbana hanno distribuito migliaia di depliant con la mappa della nuova viabilità. Ora il via, la prova generale è lunedì con il traffico da giorni feriali. Per snellire i serpentoni di auto sono stati ammodernati anche gli impianti semaforici fino a Sesto, in modo da consentire l'«onda verde», che premia chi viaggia a velocità costante. Ed è stata aumentata la capacità di via Bignami per permettere, alla fine del cantiere, la reimmissione dei mezzi in uscita da viale Sarca su viale Fulvio Testi. «Lo sforzo è notevole — commenta l'assessore al Traffico, Edoardo Croci — e ai cittadini è richiesta molta pazienza. Ma a opera conclusa, e ci tengo a precisare che i tempi sono dimezzati rispetto a lavori analoghi fatti in passato, nel febbraio 2011 la tratta fino a Zara sarà aperta. Nel 2012 sarà concluso anche il tratto fino a Garibaldi, altre due fermate». La linea 5 trasporterà 24 milioni di passeggeri, destinati a raddoppiare con la realizzazione del ramo Ovest verso Citylife-San Siro.
Paola D'Amico
29 ottobre 2007

13/10/2007

I Comuni dell’'hinterland vanno all’'attacco: «Presto il contro-ticket»

Avviso agli automobilisti, preparatevi a sborsare qualche euro anche per circolare in Provincia di Milano. Sì, avete letto bene: alcuni sindaci della Grande Milano stanno facendo lavorare gli uffici comunali (anche di sabato e domenica) per mettere a punto in tempi rapidi un ticket d’ingresso come quello imposto da Letizia Moratti. E, attenzione, lo fanno non per una scelta politica, «sappiamo che una tassa è impopolare», ma perché non gli va giù la scelta presa da Palazzo Marino senza né coinvolgerli nell’operazione e/o, dicono, senza neppure prendere atto dell’indisponibilità di tutte (o quasi) le amministrazioni comunali di confine. Già, l’iniziativa di donna Letizia - anche se ammorbidita sia nel quantum che nella durata grazie all’impegno di Forza Italia e di An - spariglia tutto. Chiaro a tutti che non si tratta di impunture di forma bensì di sostanza. A guidare l’Ecopass della vendetta è Angelo Zaninello (Rifondazione), primo cittadino di Cinisello Balsamo: «Poiché Letizia Moratti prosegue nella sua strada pro-ticket, sto valutando insieme ad altri sindaci di introdurre un contro-ticket al confine di Milano, lungo viale Fulvio Testi». Come a dire: tassiamo quel fiume di auto - in media 35-38mila al giorno - che ingolfano l’arteria che da Milano porta in Brianza. Fulvio Testi che, tra l’altro, annotano dal palazzo comunale di Sesto San Giovanni, per i prossimi quattro anni avrà una corsia chiusa per i lavori della MM5 e con il traffico deviato quindi nel territorio di Sesto, Cinisello e Bresso: «Il danno e la beffa, a Milano i soldi e a noi il traffico». Valutazioni dal Nord Milano che trovano replay anche nel Sud Milano: «Dobbiamo tutelare i nostri cittadini che quotidianamente si recano nel cuore di Milano, all’ombra della Madonnina. Motivo che ci spinge a prendere contromisure per questo provvedimento che penalizza fortemente gli automobilisti» dichiara Maurizio D’Avolio (Ds), sindaco di Rozzano che è uno dei trentadue Comuni della prima fascia. Comuni che non gradiscono il ticket morattiano e che stigmatizzano il silenzio «del sindaco nonostante avessimo chiesto un tavolo di confronto sul trasporto pubblico». Amministrazioni guidate non solo dalla sinistra: a picchiare duro contro l’Ecopass ambrosiano è, in Provincia, anche il centrodestra. Ad esempio in quel di Seregno, dove il sindaco Giacinto Mariani (Lega) vuole applicare «il principio della reciprocità». «Quel ticket è una gabella medievale. Io e la mia giunta siamo contrarissimi. Ma poiché è cosa fatta non ci resta che applicare il principio della reciprocità: chi da Milano viene nelle nostre zone per lavoro o per svago dovrà aprire il portafoglio». Nessun dubbio, nessun tentennamento: quello di Milano, in sintesi, è un provvedimento vessatorio, una tassa che porterà nelle casse comunali qualcosa come cinquanta milioni di euro. Il loro ticket è, invece, quello della protesta contro chi, Milano, «sta compiendo troppe, tante scorrettezze istituzionali che ricadono sui cittadini». Gianandrea Zagato

 

Mondiali: spada, Confalonieri, carabiniere a Bresso, medaglia di bronzo

Diego Confalonieri conquista la medaglia di bronzo nella spada maschile individuale. Ai Mondiali di scherma di San Pietroburgo il ventottenne carabiniere di Bresso, numero 12 del ranking Fie, non e` riuscito nell`impresa di superare l`ungherese Krisztian Kulcsar (112) e si e` arreso in semifinale per 15-14. Un vero peccato, perche` dopo aver inseguito per quasi tutto l`assalto (9-13, 11-14) era riuscito ad impattare la contesa portandosi sul 14-14. L`ultima stoccata, poi, ha fatto la differenza, condannando lo spadista azzurro
al 14-15 finale. Il magiaro in finale ha poi battuto il francese Eric Boisse per 15-12, conquistando la medaglia d`oro.
Per l`Italia si tratta del secondo bronzo vinto nella rassegna iridata russa dopo quello di Gioia Marzocca nella sciabola e del quarto podio individuale con gli argenti di Aldo Montano nella sciabola e di Andrea Baldini nel fioretto. Fuori nei 32esimi, invece, Alfredo Rota uscito per una sola stoccata (10-11) con il portoghese Joaquim Videira - vice campione
del mondo uscente - al termine di un assalto nel quale ha tenuto testa fino all'ultimo ad un avversario di grande spessore.